Capire meglio i mercati finanziari – Aggiornamento sulla volatilità

24-05-2017

Negli ultimi giorni la discesa dei prezzi si è accompagnata con un forte balzo all’insù della volatilità (con un valore di 15-15,5). Cosa succederà questa volta? Seguiremo da vicino l’evolversi della situazione per decidere il da farsi, augurandoci che i picchi di volatilità non durino lo spazio di una notte

 

 

I tre momenti di forte volatilità del periodo 2015-2016 hanno coinciso con:

1) Forte volatilità da giugno 2015 (crisi sui rendimenti obbligazionari area euro) a febbraio 2016 (in particolare gennaio-febbraio 2016)

2) Volatilità a giugno legata al voto “Brexit”

3) Volatilità a inizio novembre legata al voto presidenziale USA

 

Abbiamo aggiunto nel grafico tre linee di diverso colore dove vengono calcolati i valori medi della volatilità a sei mesi (viola), un anno (verde chiaro) e cinque anni (celeste) per consentire di capire meglio quando la misura della volatilità si “stacca” dalla media, superandola. Combiniamo questo grafico, con il grafico che rappresenta l’andamento delle borse mondiali, sotto. Vediamo a colpo d’occhio come ad ogni fiammata di volatilità sia corrisposto, quasi sempre in misura corrispondentemente inversa in termini di intensità, una correzione di pari periodo per il mercato azionario, con conseguente convenienza all’acquisto.

 

Capire la volatilità

Quando i giornali, le televisioni o i siti internet parlano di volatilità dei mercati per lo più fanno riferimento al “VIX” formalmente conosciuto come CBOE Volatility Index: si tratta di un indice specificamente costruito per tracciare la volatilità dell’indice di Borsa Standard & Poor’s 500. La maggior parte degli investitori che hanno familiarità con il VIX lo considerano una specie di “misura della paura” (vedi spiegazione successiva). Il VIX è stato creato dal Chicago Board Options Exchange (CBOE) un operatore di mercato che si rivolge ad investitori sofisticati, tra questi hedge funds, gestori professionali e investitori individuali che cercano di ottenere un profitto dalla volatilità di mercato. Il VIX traccia la volatilità di mercato in tempo reale durante le contrattazioni di Borsa. Il calcolo del VIX è piuttosto complicato e richiede particolari competenze matematiche: chi fosse interessato può trovare qui delle spiegazioni (http://www.investopedia.com/terms/w/whitepaper.asp).

Perché è utile la volatilità per un investitore consapevole? Perché dà una misura dell’ambiente in cui operano i mercati. Dal momento che la volatilità è spesso associata a performance negative dei mercati azionari può essere utilizzata per decidere se si è in un buon momento per investire o meno. Naturalmente si può anche scommettere sulla volatilità, ma questo è un altro discorso.

Nel grafico sopra mettiamo a confronto la volatilità (rappresentata dall’indice VIX in blu con le misure a sinistra) con l’indice di mercato azionario Standard & Poor’s 500 su un periodo di 15 anni. E’ immediatamente percepibile perché il VIX venga considerato un “indice della paura”: ad ogni consistente flessione del mercato azionario corrisponde invariabilmente uno scatto in alto consistente del VIX.

 

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Aggiornamento sulla volatilità (24.05.2017)



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