Qual è il nostro mestiere
Contenuto della professione e riferimenti a normativa CONSOB
Ben pochi sono consapevoli dell’esistenza anche in Italia della professione di Consulente Finanziario Indipendente (CFI), una figura già da tempo presente nei Paesi anglosassoni.
La CONSOB [1] definisce il CFI come il professionista che presta consulenza "in materia di investimenti in strumenti finanziari", per il quale siano soddisfatte le seguenti caratteristiche:
- remunerazione a parcella ("…l'unica remunerazione percepita sia quella ad esso pagata dal Cliente nel cui interesse il servizio è prestato…"),
- assenza di provvigioni sulle operazioni consigliate ("…la posizione di strutturale indipendenza rispetto ai consigli di investimento forniti…"),
- nessun legame con alcun Intermediario (“…inesistenza di vincoli circa gli investimenti da consigliare…”).
La CONSOB sostiene che “siffatta neutralità non si rinviene nella posizione del Promotore Finanziario o della Banca, che si preoccupa non già di illustrare in generale le caratteristiche del prodotto, quanto di consigliare talune precise operazioni, avendo un interesse proprio all' effettuazione degli investimenti promossi [2].
Per questo motivo, la figura del Consulente Finanziario non deve essere confusa con quella del Promotore Finanziario (attualmente è di moda il termine “Private Banker”).
[1] cfr. comunicazione Consob n° DI/98080597 del 14/10/1998 e successive
[2] cfr. comunicazione Consob n° DIN/64619 del 29/8/2000.